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Il corallo è certamente uno dei più grandi alleati dei nostri gioielli. Si tratta di una pietra viva, che si forma dallo scheletro comune di alcune specie, che divengono la base della barriera corallina. I coralli sono quindi tecnicamente piccoli animali: polipi, chiaramente ben diversi da quelli comunemente conosciuti! Sono a forma di cetriolo di mare in miniatura e hanno tendenze a formare colonie. Questo sicuramente rende l’idea di quanto sia delicato e prezioso e per questo è importante sapere come pulire il corallo.

Corallo: una pietra viva

Corallo barriera
Corallo in Indonesia

Ci sono moltissimi tipi di corallo, anzitutto, è quello adoperato da noi non è che uno dei molti tipi. Pensate che ne esistono molteplici, alcuni definiti anche “molli”, e cambiano moltissimo sulla base della geografia, dato che stabiliscono un forte legame con l’ambiente.

Come abbiamo detto, il corallo non è una pietra comune. Uno fra i primi a parlarcene è stato Plinio il Vecchio, nel I d.C. e già allora era molto apprezzato per realizzare gioielli per via del suo colore. Questo però non vuol dire che il colore naturale del corallo sia il rosso intenso a cui tutti noi siamo abituati. Spesso le persone si preoccupano quando il corallo perde smalto nel corso degli anni, ma in realtà in natura è opaco (quantomeno, non così lucido come lo ricordiamo). Sono infatti gli artigiani del corallo a renderlo così lucido! Quindi, se i vostri gioielli hanno perso la loro lucentezza, potete portarli dal vostro gioiellieri di fiducia per rinverdire il loro smalto.

Chiaramente per mantenere il loro colore la cosa migliore da fare è preservarli nella maniera corretta. D’altronde, il corallo non è semplice da pulire e per questo, se non si tratta di una semplice pulizia di routine, la cosa migliore è affidarlo alle mani di un esperto.

Come pulire il corallo

Il corallo è molto delicato anche in natura e da lungo tempo è ormai a rischio estinzione. I cambiamenti climatici e l’inquinamento delle acqua stanno erodendo le barriere. Il corallo infatti non solo è sensibile all’inquinamento, che nei mari sta crescendo in maniera smisurata, ma risente inoltre dei cambi di temperatura. Avere un gioiello in corallo è un privilegio e va trattato con grande cura

Abbiamo detto riguardo come pulire il corallo che parliamo solo di piccoli interventi quotidiani. In questi casi, cercate di operare con grande prudenza. Anzitutto, non strofinate mai con eccessiva foga: l’ideale sarebbe non fare mai pressione sul gioiello. I preziosi in corallo vanno puliti con un panno di cotone, se possibile asciutto e vengono conservati in sacchetti appositi lontani anche dal troppo calore.

Alcuni suggeriscono anche di aggiungere qualche goccia d’olio d’oliva nel processo, in modo da restituire al gioiello anche un po’ di vita. Abbiamo letto anche della carta velina come superficie adatta, ma non ci è ancora mai capitato di provarla.

Come preservare il corallo

Come preservare il corallo

Sempre Plinio tramanda come il corallo fosse considerato una pianta marina – alla stregua delle alghe. Per questo motivo, i romani pensavano morisse e si trasformasse in pietra una volta tolta dall’acqua. Bisognerà aspettare la metà del 18° secolo perché riconosciuto come un animale classificato nella grande famiglia degli animali pungenti, i Cnidaria.

Questo significa che il corallo, in quanto pietra viva, dev’essere assolutamente sfoggiato! Perfetto per l’estate, non va dimenticato nei cassetti e men che meno dev’essere trascurato. Dev’essere indossato spesso e, come si dice nel gergo, “va fatto respirare”.

Ci sono altri tre piccoli accorgimenti che potete adottare e che possono mantenere al meglio i vostri gioielli. Anzitutto, siccome il corallo è molto delicato, bisogna tenerlo lontano da tutti gli agenti che possono danneggiarlo. Questo vuol dire fare attenzione a oli per la pelle, deodoranti, creme e persino al sudore. Quindi, indossate i vostri gioielli in corallo come ultimo gesto prima di uscire, quando avete già fatto tutto il resto. Questo aiuterà certamente i vostri gioielli a durare più a lungo e, inoltre, manterrà più a lungo la loro brillantezza.

Consigli su come pulire il corallo e conservarlo

Ci sono ancora due utili suggerimenti, molto semplici, da mettere in pratica. Non indossate i vostri gioielli se prevedete di sudare molto e ricordate di toglierli anche se state, per esempio, facendovi la doccia. Sarebbe da evitare anche il semplice gesto di lavarsi le mani. Il sapone è infatti un agente chimico che può comunque avere effetto, ma non è l’unico: anche l’acqua. Nell’acqua che scorre nei nostri rubinetti infatti persiste spesso residui: magari il cloro adoperato per disinfettare, o il calcare che si accumula nelle tubature. Tutti elementi che, alla lunga, possono portare a un deperimento del gioiello. Per quanto possa essere scomodo, togliere l’anello qualche secondo prima di lavarsi le mani può essere davvero una buona idea!

Allo stesso modo, non fate bagni in piscina (ho già detto cloro?) o a mare con i vostri gioielli in corallo. L’acqua del mare è salata e, per quanto sia stato l’habitat di provenienza del corallo, nuoce comunque alla sua nuova natura.

Se volete scoprire di più su questa bellissima pietra, perché non approfondite scoprendo quanto vale e quali sono le sue varietà?

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